Quasi tutte le aziende misurano il clima. Poche riescono a farci qualcosa.
Il motivo è quasi sempre lo stesso: il questionario raccoglie opinioni, e un'opinione non dice cosa cambiare lunedì mattina. Si mobilitano risorse, si producono percentuali, e i punti di forza e le lacune restano dove erano.
La valutazione del clima organizzativo di Behavior Factory usa survey e interviste costruite con item comportamentali e misurabili, per risalire dalle percezioni dei lavoratori alle prassi che le generano.
Il lavoro vero sta negli item. Se sono scritti in chiave comportamentale e misurabile, e calati sul vostro contesto, le risposte iniziano a puntare verso qualcosa di preciso.
Da lì si stringe: dalla percezione diffusa alle situazioni che la producono, fino alle prassi che si possono cambiare.
LivelloChe cosa emergeOpinione«Qui il lavoro non viene riconosciuto.»SituazioneIl feedback dal responsabile arriva solo quando qualcosa va storto.PrassiNon esiste un momento strutturato di restituzione tra responsabile e collaboratore.AzioneRiunione breve mensile di reparto, con risultati e riconoscimenti espliciti.
È un esempio, ma è il tipo di catena che l'indagine deve restituire per essere utile.
Punteggi che potete argomentare in direzione, confronti con le rilevazioni precedenti che significano qualcosa, e un piano di interventi costruito insieme alle persone che dovranno viverlo.
Quest'ultimo punto pesa più di quanto sembri. Un intervento di benessere deciso a tavolino e calato dall'alto viene percepito come l'ennesima iniziativa, e dura quanto l'entusiasmo di chi l'ha proposta.
Se l'obiettivo comprende anche l'adempimento di legge, la rilevazione si integra con la valutazione dello stress lavoro-correlato.

Analisi del comportamento applicata alla rilevazione del clima: item espressi in chiave comportamentale e misurabile, per risalire dalle opinioni alle prassi che le producono.
Organizzazioni che fanno indagini di clima e vogliono ricavarne decisioni, non solo percentuali.
Analisi del comportamento applicata alla rilevazione del clima: item espressi in chiave comportamentale e misurabile, per risalire dalle opinioni alle prassi che le producono.
Report di clima leggibile per dimensione e gruppo omogeneo, mappa delle cause individuate e piano di interventi condivisi.
Rendere l'indagine di clima utilizzabile: individuare le cause dietro le opinioni più diffuse e progettare interventi di benessere condivisi e verificabili.


Dalle opinioni alle cause, in chiave comportamentale
Survey e interviste scritte in chiave comportamentale, per capire non solo cosa pensano le persone ma da cosa dipende. E per costruire interventi che reggono.
Organizzazioni che fanno indagini di clima e vogliono ricavarne decisioni, non solo percentuali.
Rendere l'indagine di clima utilizzabile: individuare le cause dietro le opinioni più diffuse e progettare interventi di benessere condivisi e verificabili.
Metodo a imbuto, con survey e interviste costruite su item comportamentali e misurabili, calati sul contesto specifico.
Report di clima leggibile per dimensione e gruppo omogeneo, mappa delle cause individuate e piano di interventi condivisi.
Punteggi per dimensione e gruppo omogeneo, confronto storico, tasso di partecipazione e avanzamento dei piani di intervento.
Analisi del comportamento applicata alla rilevazione del clima: item espressi in chiave comportamentale e misurabile, per risalire dalle opinioni alle prassi che le producono.
Le risposte alle domande che riceviamo più spesso su metodo, servizi e progetti.
Basta contattarci e raccontare contesto e obiettivi dell'organizzazione. Il team propone un primo confronto per analizzare le esigenze e disegnare un percorso su misura tra Behavior-Based Safety, OBM, coaching manageriale o formazione.
BCBA significa Board Certified Behavior Analyst, la certificazione internazionale che attesta la competenza nell'analisi applicata del comportamento. Garantisce interventi progettati secondo standard scientifici riconosciuti, con misurazione oggettiva dei risultati.
Un team di consulenti di direzione e analisti del comportamento certificati BCBA. Luca Giani, psicologo e BCBA, guida la società; Davide Mazzola, ingegnere della prevenzione, e Gianluca Ghezzi, psicologo e BCBA, completano il gruppo.
Behavior Factory ha sede a Lomazzo (Como), presso l'Innovation Hub ComoNEXT. Fondata nel 2019, opera su tutto il territorio nazionale e su progetti internazionali, sia in presenza sia da remoto.
No, è l'opposto. Le osservazioni della Behavior-Based Safety sono anonime e non hanno finalità disciplinari: servono a riconoscere i comportamenti sicuri e a rimuovere gli ostacoli organizzativi. Coinvolgiamo i lavoratori fin dalla scelta dei comportamenti da osservare.
No. La Behavior-Based Safety non sostituisce DVR, formazione obbligatoria e adempimenti del D.Lgs. 81/2008: li integra, agendo sui comportamenti quotidiani delle persone e trasformando le procedure in abitudini reali.
L'atteggiamento è un giudizio soggettivo e non misurabile; il comportamento è un'azione osservabile, come indossare i guanti prima di lavorare. Lavoriamo solo su comportamenti, perché solo questi permettono obiettivi oggettivi e verificabili.
Il modello A-B-C analizza il comportamento in Antecedente (ciò che lo innesca), Behavior (l'azione) e Conseguenza. Interveniamo sulle conseguenze, perché sono queste a determinare se un comportamento si ripeterà nel tempo.
La leadership comportamentale definisce il leader per ciò che fa, non per ciò che è. Sul modello di Aubrey Daniels, l'efficacia si misura dai comportamenti dei collaboratori. Il corso fornisce strumenti di feedback, rinforzo e definizione degli obiettivi applicabili da subito.
È la formazione aggiuntiva per dirigenti e preposti prevista dal D.Lgs. 81/2008. Unisce l'obbligo di vigilanza all'approccio OBM basato sul rinforzo positivo, per correggere i comportamenti a rischio senza ridurre la vigilanza a un puro esercizio sanzionatorio.