Capita spesso. Una persona ha competenze tecniche solide, ma quando deve motivare il gruppo, dare un feedback scomodo o difendere una priorità, gli strumenti finiscono.
Non è una questione di carattere. Motivazione, comunicazione e gestione del tempo sono comportamenti, e i comportamenti si allenano.
Il coaching manageriale 1:1 di Behavior Factory allena le soft skill di chi guida persone come comportamenti osservabili: obiettivi misurabili definiti insieme, sessioni individuali e progressi verificati fra un incontro e l'altro.
Si parte da un assessment che traduce il problema in comportamenti osservabili. «Deve essere più incisivo» non è un obiettivo di lavoro. «Dare feedback specifico a ogni collaboratore almeno una volta a settimana» lo è.
Da lì costruiamo il piano: sessioni individuali, obiettivi concordati, misurazione dei progressi tra un incontro e l'altro.
AreaObiettivo osservabileIndicatoreFeedbackRestituire un feedback specifico a ogni collaboratoreNumero di feedback a settimanaDelegaAssegnare i compiti dichiarando il criterio di riuscitaQuota di compiti assegnati con criterio esplicitoRiunioniChiudere ogni riunione con azioni e responsabiliQuota di riunioni con action listTempoProteggere blocchi di lavoro senza interruzioniOre a settimana effettivamente protette
Sono esempi. Gli obiettivi veri escono dall'assessment, perché dipendono dal ruolo, dal gruppo e da cosa sta bloccando la persona in questo momento.
Ogni comportamento target ha un indicatore: frequenza, durata o latenza. Serve a due cose. Capire se il percorso sta funzionando mentre è ancora in corso, e lasciare alla persona un riferimento con cui andare avanti da sola quando il coaching finisce.
Il percorso restituisce strumenti utilizzabili dal giorno dopo, non teoria. E rimette in carreggiata figure di valore che stanno faticando in un ruolo nuovo, invece di sostituirle.
Se il bisogno riguarda più persone insieme, la stessa materia si affronta in aula con il Corso in Leadership Comportamentale.

Organizational Behavior Management e principi dell'apprendimento di B.F. Skinner applicati allo sviluppo delle soft skill, con comportamenti misurati per frequenza, durata e latenza.
Manager, responsabili di funzione e figure di leadership con responsabilità su persone o progetti complessi. Anche chi è appena passato da un ruolo tecnico a un ruolo di guida.
Organizational Behavior Management e principi dell'apprendimento di B.F. Skinner applicati allo sviluppo delle soft skill, con comportamenti misurati per frequenza, durata e latenza.
Piano di sviluppo individuale, obiettivi comportamentali misurabili, report di avanzamento e strumenti di auto-osservazione da usare dopo la fine del percorso.
Allenare motivazione, comunicazione, delega e gestione del tempo come comportamenti osservabili, fino a standard di performance che la persona mantiene da sola.


Soft skill misurabili per chi guida persone e progetti
Un percorso su misura per chi guida persone: obiettivi comportamentali chiari, sessioni 1:1 e progressi che si misurano invece di intuirli.
Manager, responsabili di funzione e figure di leadership con responsabilità su persone o progetti complessi. Anche chi è appena passato da un ruolo tecnico a un ruolo di guida.
Allenare motivazione, comunicazione, delega e gestione del tempo come comportamenti osservabili, fino a standard di performance che la persona mantiene da sola.
Assessment iniziale per definire in modo operativo le soft skill critiche, poi un piano individuale: sessioni 1:1, obiettivi comportamentali concordati, misurazione costante dei progressi. L'obiettivo finale non è il percorso, è l'autonomia che resta quando il percorso si chiude.
Piano di sviluppo individuale, obiettivi comportamentali misurabili, report di avanzamento e strumenti di auto-osservazione da usare dopo la fine del percorso.
Frequenza dei comportamenti di leadership target, qualità e regolarità dei feedback ai collaboratori, raggiungimento degli standard di performance concordati.
Organizational Behavior Management e principi dell'apprendimento di B.F. Skinner applicati allo sviluppo delle soft skill, con comportamenti misurati per frequenza, durata e latenza.
Le risposte alle domande che riceviamo più spesso su metodo, servizi e progetti.
Basta contattarci e raccontare contesto e obiettivi dell'organizzazione. Il team propone un primo confronto per analizzare le esigenze e disegnare un percorso su misura tra Behavior-Based Safety, OBM, coaching manageriale o formazione.
BCBA significa Board Certified Behavior Analyst, la certificazione internazionale che attesta la competenza nell'analisi applicata del comportamento. Garantisce interventi progettati secondo standard scientifici riconosciuti, con misurazione oggettiva dei risultati.
Un team di consulenti di direzione e analisti del comportamento certificati BCBA. Luca Giani, psicologo e BCBA, guida la società; Davide Mazzola, ingegnere della prevenzione, e Gianluca Ghezzi, psicologo e BCBA, completano il gruppo.
Behavior Factory ha sede a Lomazzo (Como), presso l'Innovation Hub ComoNEXT. Fondata nel 2019, opera su tutto il territorio nazionale e su progetti internazionali, sia in presenza sia da remoto.
No, è l'opposto. Le osservazioni della Behavior-Based Safety sono anonime e non hanno finalità disciplinari: servono a riconoscere i comportamenti sicuri e a rimuovere gli ostacoli organizzativi. Coinvolgiamo i lavoratori fin dalla scelta dei comportamenti da osservare.
No. La Behavior-Based Safety non sostituisce DVR, formazione obbligatoria e adempimenti del D.Lgs. 81/2008: li integra, agendo sui comportamenti quotidiani delle persone e trasformando le procedure in abitudini reali.
L'atteggiamento è un giudizio soggettivo e non misurabile; il comportamento è un'azione osservabile, come indossare i guanti prima di lavorare. Lavoriamo solo su comportamenti, perché solo questi permettono obiettivi oggettivi e verificabili.
Il modello A-B-C analizza il comportamento in Antecedente (ciò che lo innesca), Behavior (l'azione) e Conseguenza. Interveniamo sulle conseguenze, perché sono queste a determinare se un comportamento si ripeterà nel tempo.
La leadership comportamentale definisce il leader per ciò che fa, non per ciò che è. Sul modello di Aubrey Daniels, l'efficacia si misura dai comportamenti dei collaboratori. Il corso fornisce strumenti di feedback, rinforzo e definizione degli obiettivi applicabili da subito.
È la formazione aggiuntiva per dirigenti e preposti prevista dal D.Lgs. 81/2008. Unisce l'obbligo di vigilanza all'approccio OBM basato sul rinforzo positivo, per correggere i comportamenti a rischio senza ridurre la vigilanza a un puro esercizio sanzionatorio.