I social network sono uno strumento. Uno strumento per noi, per tenerci in contatto con altre persone ed essere sempre aggiornati su cosa succede ai nostri cari e più in generale nel mondo. Uno strumento per le aziende, per tenersi in contatto con noi e farsi pubblicità. Possiamo fare finta che non sia così, ma come conclude il documentario del 2020 "The Social Dilemma": "se il prodotto è gratis, allora vuol dire che il prodotto sei tu."I meccanismi che sottostanno al funzionamento dei social sono evidence-based, scientificamente supportati, diabolicamente perfetti. In base al miglior offerente gli algoritmi mescolano sapientemente a ciò che conosciamo e che già ci piace anche contenuti che potrebbero piacerci.Parlavamo degli algoritmi. Ebbene questi si basano su quello che in Behavior Analysis è noto come schema di rinforzo intermittente a rapporto variabile, che è lo stesso principio alla base del gioco d'azzardo e di tante altre dipendenze dannose per i nostri organismi e le nostre vite.Non c'è scampo nemmeno per i più giovani. Anzi, i bambini e i ragazzi sono tra i più esposti al rischio di un uso acritico dello strumento social network.Sta a noi preoccuparci, informarci e tutelarci: agire! Senza aspettare sempre l'esempio di altri, ma provando noi a dare il nostro.







